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Un portavoce del partito al governo, National congress party (Npc), ha comunicato che il presidente Omar al-Bashir non si ricandiderà alle prossime elezioni che si celebreranno fra quattro anni. Il presidente 67enne, al governo del paese dal 1989, era stato rieletto per l'ultima volta ad aprile 2010 con una votazione definita fraudolenta dall'opposizione.
Un membro del Npc, Abdelati, ha commentato: "Darà la possibilità a nuove persone di competere al fine di ottenere il suo incarico ma non è sottoposto ad alcun tipo di pressione...qui non sussiste il contesto di cambiamento che investe il mondo arabo".
Ma l'opposizione sostiene che si tratti un tentativo da parte del governo di scongiurare potenziali proteste di massa.
Al-Bashir è sotto processo presso il tribunale dell'Aja con l'accusa di essere collegato ai crimini di guerra e al genocidio del Darfur: imputazioni che il presidente ricusa.