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Scritto per noi da
Elena Recalcati
Le Cartiere Pigna utilizzano prodotti provenienti dall'Indonesia e contribuiscono a deforestare la foresta pluviale: lo sostiene l'associazione ambientalista Terra!, che ha fatto analizzare i quaderni prodotti dalla Pigna individuando i legami tra la cartiera e il colosso asiatico Asia Pulp & Paper (App), responsabile del disboscamento. Per la sua denuncia Terra! è stata condannata per diffamazione.
Tutto è iniziato lo scorso aprile quando Terra! ha rivelato i rapporti commerciali tra Pigna e la Asia Pulp & Paper, accusata di aver distrutto un milione di ettari di foresta pluviale indonesiana per farne piantagioni di acacia da usare per la produzione di carta. Cartiere Pigna si è affrettata a dichiarare alla stampa che "non si approvviggiona di prodotti derivanti dalle foreste indonesiane", citando Terra! per danni e diffamazione. Inutili le prove portate dall'associazione ambientalista in sede processuale, tra cui gli estremi di diverse fatture e le analisi scientifiche sulle fibre contenute nei quaderni, grazie ai quali Pigna ha dovuto ammettere di aver acquistato carta dalla APP. Il tribunale di Bergamo ha comunque condannato Terra! al pagamento di un risarcimento di ventimila euro, una cifra che supera decine di volte il budget annuale dell'associazione, mettendone a rischio l'esistenza.
Imprese come Mondadori Printing, Ferragamo, De Agostini, Gucci e molte altre hanno risposto positivamente all'appello lanciato a luglio contro App: una quarantina di associazioni europee, da Greenpeace, al WWF, a Friends of the Earth, hanno firmato una lettera per chiedere agli acquirenti di carta di non acquistare più dalla APP, fino a quando non fermerà la conversione delle foreste pluviali in piantagioni. Le imprese hanno riconosciuto tali pratiche di produzione distruttive e incompatibili con i propri valori aziendali, sospendendo i rapporti commerciali con App. Il prossimo passo per l'associazione Terra! è il ricorso in appello, affinché la leggittimità della sua denuncia venga riconosciuta e ribaltata la sentenza che la condanna al risarcimento.