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Un attivista dell'opposizione, Vasili Parfenkov, è stato condannato a quattro anni di detenzione da scontare all'interno di un carcere di massima sicurezza per avere preso parte ad una protesta contro la contestata rielezione del presidente Alexander Lukashenko, a capo del Paese dal 1994. Parfenkov, 27 anni, è stato il primo ad essere giudicato in un processo che vede imputate 30 persone. Il giudice Olga Komar ha emesso la sentenza dopo un processo lampo durato un solo giorno, accusandolo di aver fatto parte della "folla senza legge" che avrebbe cercato di distruggere un edificio governativo: Parfenkov ha riconosciuto di aver preso parte alla manifestazione del 19 dicembre ma ha negato di avere rotto le vetrate dell'edificio, distrutte da altre persone durante la notte.
Ales Belyatski, un importante attivista per i diritti umani, ha definito il processo come "un pessimo segnale" per i quattro candidati alla presidenza. Tre di loro sono tutt'ora detenuti mentre Vladimir Neklyayev, poeta 64enne a capo del movimento "dire la verità", che Parfenkov sosteneva, è agli arresti domiciliari ma potrebbe finire sotto processo.