07/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Al centro della visita di Medvedev accordi su energia, banche, aeronautica e logistica militare

Energia, banche, aeronautica, logistica militare: con gli accordi firmati a Roma si consolida ulteriormente l'asse tra Italia e Russia, che in una settimana ha visto quattro importanti firme in diversi settori economici.

Primo: energia. L'amministratore delegato di Gazprom, Alexey Miller, e l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, hanno gettato le basi per la futura cessione a Gazprom del 50 percento della quota detenuta da Eni (33,3 percento) nel consorzio preposto allo sviluppo giacimento petrolifero libico di Elephant, situato nella zona desertica sud occidentale a circa 800 chilometri da Tripoli. La quota ceduta da Eni a Gazprom è stata valutata circa 170 milioni di dollari. Eni e Gazprom hanno anche fissato la data del 28 febbraio come termine per concludere il contratto di compravendita di gas che sarà prodotto dai giacimenti siberiani di Severenergia, compagnia partecipata da Gazprom, Eni ed Enel. Gli accordi si inquadrano nella partnership strategica firmata tra Eni e Gazprom nel 2006, che implica l'impegno delle due società nella realizzazione congiunta di progetti nell'intera filiera del gas, tra i quali il gasdotto South Stream.

Secondo: banche. Le Assicurazioni Generali hanno acquisito qualche giorno fa l'1 percento della Vtb, la seconda banca statale russa, il cui 10 percento era stato messo in vendita nell'ambito di un piano di privatizzazione parziale dell'istituto, il cui capitale è ancora mantenuto da Mosca al 75 percento. L'operazione di Generali è valutata in 300 milioni di dollari.

Terzo: aerei. Medvedev, durante la visita a Roma iniziata ieri, ha discusso con Berlusconi un eventuale acquisto da parte della compagnia Alitalia di aerei russi Sukhoi Superjet 100 (aereo di linea regionale di nuova generazione sviluppato dal gruppo russo in collaborazione con Alenia Aeronautica, società del gruppo Finmeccanica). La cooperazione russo-italiana nel settore delle costruzioni aeronautiche è uno degli argomenti principali delle trattative odierne. Il Superjet 100 ha recentemente ottenuto la certificazione Ue, la cui mancanza aveva fatto nascere in Alitalia dei dubbi sul rispetto dei tempi di consegna del velivolo. Per questo motivo la compagnia aveva preso in considerazione l'acquisto di aerei Erg-190 del gruppo brasiliano Embraer. Mosca però si augura che non si tratti di una "decisione definitiva".

Quarto: logistica militare. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov hanno sottoscritto un accordo bilaterale sul transito aereo di materiali non sensibili e personale militare per l'Afghanistan, analogo a quello siglato a Soci, lo scorso 3 dicembre, in occasione del settimo vertice intergovernativo Italia-Russia, riferito al transito ferroviario. I due distinti accordi, quello siglato sul Mar Nero (transito ferroviario) e quello sottoscritto oggi, sull'uso dello spazio aereo della Federazione russa lungo il cosiddetto "corridoio nord" (Slovenia, Croazia Ungheria, Ucraina, Federazione russa, Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan ed Afghanistan), rappresentano un'alternativa alla consolidata rotta aerea di "Al Bateen" che passa attraverso gli Emirati Arabi Uniti. La firma dell'accordo sui transiti ferroviari ha consentito la pianificazione per il  mese di marzo di un convoglio ferroviario sperimentale di materiale militare diretto in Afghanistan che consentirà un forte risparmio economico rispetto alla rotta tradizionale.

Luca Galassi

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