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Torna a salire la tensione al confine tra il Libano e Israele. Il leader della formazione sciita Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha chiesto ai suoi guerriglieri di tenersi pronti - se necessario - all'invasione di Israele, in particolare della zona settentrionale. La decisione arriva in risposta all'annuncio del ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, che ieri ha ipotizzato una rottura degli equilibri lungo il confine con il Libano.
"Non durerà per sempre - ha detto ieri Barak, in visita alle truppe nel nord del Paese - e in determinate condizioni la situazione potrebbe precipitare". Immediata la replica del leader di Hezbollah: "Chiedo ai combattenti della Resistenza Islamica di tenersi pronti per il giorno in cui, se ci verrà imposta la guerra, verrà loro ordinato di assumere il controllo della Galilea".
I rapporti tra il Libano e Israele sono andati man mano peggiorando, dopo il conflitto che li ha visti scontrarsi nell'estate del 2006. Una guerra nella quale persero la vita 1.200 Libanesi e 160 Israeliani.