15/02/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



L'eurodeputato descrive lo Stato balcanico come un centro della criminalità organizzata europea

Piovono duri giudizi sull'attuale situazione in Kosovo, a soli tre anni dall'indipendenza dalla Serbia. A esprimere forti critiche nei confronti del Paese è Pino Arlacchi, eurodeputato del gruppo socialista ed ex responsabile dell'Ufficio dell'Onu per la lotta alla droga e alla criminalità.

La notizia arriva dall'agenzia slava Tanjug: Arlacchi ha dichiarato che il Kosovo è un centro della criminalità in Europa, un Paese il cui governo - per altro appoggiato dagli stati europei - è nelle mani della mafia.

Arlacchi ha poi aggiunto che le azioni intraprese da magistrati e inquirenti nella lotta al crimine kosovaro hanno prodotto ad oggi scarsi risultati. Per questa ragione, l'Europarlamento sollecita una lotta mirata e costante alla criminalità organizzata dell'area, considerata un nodo decisivo per il contrabbando di eroina proveniente dall'Afghanistan.

Parole chiave: governi, mafia, criminalità
Categoria: Politica, Popoli
Luogo: Kosovo