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Bloccate le assunzioni di lavoratori indonesiani in Arabia Saudita, lo ha deliberato la commissione nazionale per le assunzioni del Consiglio delle Camere di Commercio. Secondo quanto dichiarato dal presidente della commissione, Yahya Hassan Al-Maqbool, la decisione giunge in conseguenza alle accuse mosse all'Arabia dai media indonesiani, in merito agli abusi subiti dalle domestiche del sud-est asiatico.
La commissione araba ha consigliato ai propri uffici di non accettare nessun permesso di lavoro da parte degli Indonesiani, in quanto la Federazione per il lavoro di Giacarta non è stata in grado di rispettare i termini di un accordo bilaterale. La stessa commissione ha chiesto alla popolazione di non inoltrare richieste di permessi di assunzione per gli Indonesiani, a causa delle spese eccessive e della carenza di lavoratori qualificati.
Sono circa un milione gli Indonesiani assunti in Arabia, il 97% dei quali composto da domestiche e autisti. Per facilitare il reimpatrio dei lavoratori illegali indonesiani i due governi hanno raggiunto un accordo: non verrano imposte sanzioni economiche alla manodopera irregolare.