11/02/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La protesta organizzata per il 'venerdì della collera'

Torna a esplodere la rabbia nello Yemen: questa volta le proteste si spingono al sud, dove in tremila sono scesi in strada per il "venerdì della collera". Una giornata che ha visto i manifestanti reclamare con forza la secessione dal nord, unito alla parte meridionale del Paese nel 1990. La notizia arriva da fonti locali.

Immediata la reazione delle forze di sicurezza, che hanno soffocato le proteste grazie a un ingente schieramento di uomini. Nella città di Aden la polizia ha sparato in aria e quattro persone sono state arrestate; nei sobborghi di Saada, invece, sono scese in piazza seicento persone tra separatisti e manifestanti anti-governativi.

Il "venerdì della collera" interrompe una fase di relativa calma, succeduta alle giornate di proteste contro il governo che hanno infiammato il Paese nelle ultime due settimane. Le vicende di Tunisia ed Egitto si fanno sentire anche qui, e in centinaia - nella città di Zinjibar - hanno invocato le dimissioni e l'esilio per l'attuale presidente Ali Abdullah Saleh, al potere da trent'anni.