11/02/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La Corte dell'Aja lo accusa di essere collegato alle violenze commesse durante il conflitto in Sierra Leone

Questo sarebbe dovuto essere il giorno conclusivo del processo al tribunale dell'Aja che vede l'ex presidente liberiano, Charles Taylor, accusato di crimini di guerra in Sierra Leone: è il primo processo internazionale ad un ex capo di stato africano.

Il termine del dibattimento è stato rimandato dopo che la corte ha accettato il ricorso dell'avvocato della difesa, Courtenay Griffith, che ha contestato il rifiuto della messa agli atti di 500 pagine di documentazione consegnate in ritardo.

Sulla testa di Taylor pendono 11 capi d'imputazione tra cui: avere finanziato con diamanti estratti illegalmente la guerra civile in Sierra Leone del 1991-2002, fornito armi alla violenta guerriglia del Fronte unito rivoluzionario (Ruf), impiegato bambini soldato nel conflitto, omicidio e violeza sessuale. La difesa invece sostiene che il presidente si è impegnato in trattative per il reggiungimento di una pacificazione.

L'accusa cerca di stabilire un legame tra Taylor e i diamanti grezzi ricevuti dalla modella Naomi Campbell in Sudafrica nel 1997: sulle vicende il tribunale dell'Aja ha ascoltato più di 100 testimoni. Il verdetto dovrà essere emesso entro la fine dell'anno: nel caso Taylor venga condannato dovrà scontare la pena detentiva nel Regno Unito.

 

Parole chiave: violenza, bambini soldato, diamanti
Categoria: Diritti, Guerra, Tortura, Armi
Luogo: Liberia