10/02/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Come demolire una ciminiera alta quanto un edificio di otto piani

Cina, una giornata come tante altre, di lavoro, per il trentunenne operaio migrante Zhanghong Min.
Siamo nella provincia dello Shanxi, regione centrale della Cina. Qui c'è una ciminiera di quarantacinque metri, alta quanto uno stabile di otto piani, e Zhanghong Min usa il suo martello per demolirla.

Si muove piano, è attento l'operaio. Sa bene che potrebbe cadere da un momento all'altro, se non fa attenzione, se non mette i piedi nel modo giusto. In caso di errore solo una corda di pezza, legata alle scale che dalla strada conducono al foro largo due metri della ciminiera, lo protegge dalla morte. Ai piedi della ciminiera si fermano increduli i passanti: tutti sono con la testa alzata, tutti osservano a bocca aperta Zhanghong Min.
"Ma dico - osserva uno di loro - perché non la demoliscono con il tritolo, questa ciminiera!". Anche i due colleghi di Zhanghong Min sono fermi a guardare, giù per la strada. Mentre raccolgono i resti dei mattoni che cadono dal cielo, rispondono alle domande curiose della gente. "Dovete sapere che il nostro collega si presta a questi lavori perché ha una famiglia lontana da mantenere. Senza i soldi che manda a casa ogni mese i suoi fratelli non potrebbero andare a scuola".

A mezzogiorno Zhanghong Min, scende dalla ciminiera. E' ora di pranzo.
La gente lo circonda curiosa e non la smette di fare domande. "E' la prima volta che tanta gente mi guarda", confessa stupito ai suoi colleghi l'operaio. "Non ha paura di cadere, lassù, senza misure di sicurezza?", chiedono indiscreti i passanti. "Non ho paura! - esclama sicuro Zhanghong Min, ma poi ci ripensa e corregge la sua affermazione - noi siamo esperti, basta che le suole delle scarpe siano ben pulite e che si proceda a rompere i mattoni con ordine, e non succede nulla".

Qualcuno dei passanti proprio non resiste e ripete la domanda: "Ma non era meglio usare un esplosivo per demolire la ciminiera?". Risponde un responsabile della compagnia di demolizioni Jintu Danfan, l'azienda per cui lavora Zhanghong Min. "Per demolire una struttura di mattoni così alta e circondata da così tanti edifici, non si può usare il tritolo - chiarisce il responsabile - la legge lo dice chiaramente". Poi l'uomo fa una pausa, muove le dita come per fare dei conti. "Guardate che usando gli operai - riprende - ci costa più o meno quanto ci sarebbe costato col tritolo". Adesso la gente non fissa più l'operaio appena disceso, ha rivolto lo sguardo verso il responsabile dell'azienda di demolizioni. Sembra che tutti, ora, stiano cercando di immaginare quanto possa costare la vita di un essere umano paragonata al prezzo del tritolo.

Zhanghong Min non ha dubbi, lui sa bene quanto vale la sua vita: 100 Yuan all'ora (circa 10 Euro). Molto meglio dei 40 Yuan all'ora (circa 40 Euro) che prendono i suoi colleghi per rimanere giù a raccogliere i mattoni che lui con fatica rompe sulla ciminiera. D'altronde con i fratelli da mantenere, una moglie a carico e con l'affitto da pagare, non si può essere troppo esigenti nel prezzare la propria vita. "E poi ho le spese del cellulare - rivela - mia moglie mi chiama sempre la sera per sapere come sto. E' una che si preoccupa facilmente, lei".

L'articolo riprende una storia comparsa su Xinhua (Nuova Cina), agenzia di stampa ufficiale della Repubblica Popolare Cinese

Mirko Misceo

Parole chiave: ciminiera, lavoratore migrante, xinhua
Categoria: Diritti, Migranti, Popoli, Economia
Luogo: Cina