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Internet gioca nuovamente un ruolo chiave nell'organizzazione delle proteste di piazza. AlSharq Al-Awsat, il principale quotidiano arabo internazionale con sede a Londra, informa che alcuni gruppi libici hanno utilizzato la rete per proclamare il 17 febbraio la "giornata della collera" destando la preoccupazione del governo di Tripoli.
E' la prima volta che le autorità mostrano inquetudine per una possibile rivolta: da tre giorni il colonnello e capo del Paese Muammar Gheddafi sta convocando attivisti politici e giornalisti per fare il punto della situazione.
Gheddafi si rivolge in particolar modo ai giovani, che maggiormente prenderanno parte alle proteste, criticando la tv araba Al-Jazeera che sostiene avere incitato la ribellione in Egitto. "E' sbagliato prendersela con Hosni Mubarak, che è un uomo povero, non ha neanche i soldi per i suoi vestiti e più volte lo abbiamo aiutato. Quanto sta accadendo in Egitto è tutta opera dei servizi segreti israeliani".