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Gli effetti dell'attentato all'aeroporto russo di Domodedovo arrivano anche alle alte sfere: Medvedev ha ordinato il licenziamento di alcuni membri dei servizi di sicurezza interni dell'Fsb. I funzionari sono accusati di non aver svolto appieno i propri compiti, nonché di una serie di errori come il mancato preallarme all'attentato. L'annuncio arriva dalla portavoce del Cremlino, Natalya Timakova, che parla di altri possibili licenziamenti, nel caso venissero identificati ulteriori funzionari "compromessi".
La decisione risponde a una generale condizione di crisi nel sistema di sicurezza degli aeroporti: Medvedev aveva già denunciato in precedenza che i controlli si trovavano "in uno stato di anarchia". Da lì l'ordine - dato al ministero degli Interni e all'Fsb - di fornire una lista di nomi che indicasse i funzionari responsabili della situazione.
I licenziamenti interni ai servizi di sicurezza - confermati da alcune fonti dell'Fsb - si inseriscono sulla scia di quelli che hanno coinvolto il mese scorso alcuni funzionari dei trasporti. Nessuna implicazione, invece, per i responsabili dei dipartimenti anti terrorismo.