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Mohamed Geele, somalo 29enne, catturato in seguito all'irruzione in casa del vignettista danese che aveva disegnato una caricatura di Maometto, è stato accusato di tentato omicidio e terrorismo.
L'uomo potrebbe subire una condanna all'ergastolo per aver tentato di uccidere Kurt Westergaard, 75enne, che è riuscito a scampare all'aggressione rifugiandosi nel bagno della sua abitazione. Intanto, l'imputato è stato assolto dall'accusa separata di tentato omicidio nei confronti dell'agente che aveva condotto l'arresto. Geele, ferito dal poliziotto, ha respinto tutte le accuse, spiegando al giudice del tribunale di Aarhus che il suo obiettivo era quello di spaventare il vignettista. La sentenza è attesa per venerdì.
Il tribunale, ricostruendo la dinamica dei fatti, ha appurato che l'attacco era stato pianificato. Geele aveva cercato l'indirizzo di Westergaard su Internet e, in previsione dell'agguato, avvenuto alla vigilia del nuovo anno, aveva affilato il coltello e portato la sua accetta. Dopo essere entrato nell'abitazione, secondo la testimonianza della vittima, l'imputato avrebbe gridato "devi morire" e "finirai all'inferno", rivolgendosi a Westergaard, che era subito corso a rifugiarsi in bagno.
Sulla scena del crimine era presente anche la nipote del vignettista, Stephanie, rimasta illesa. Dopo aver cercato invano di entrare in bagno, Geele è fuggito sentendo il suono delle sirene della polizia. Durante la fuga ha lanciato la sua accetta contro un agente, per questo ora dovrà rispondere anche di offesa aggravata di pubblico ufficiale.
Parole chiave: Mohamed Geele, Kurt Westergaard, profeta Maometto, caricatura, vignettista, attacco