03/02/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



I messaggi sarebbero stati anche utilizzati per esortare i sostenitori del regime a realizzare la manifestazione del 2 febbraio

La compagnia telefonica Vodafone ha accusato il regime di Mubarak di obbligare gli operatori della rete ad inviare agli abbonati messaggi di sostegno al governo.

Il presidente egiziano avrebbe anche utilizzato lo strumento degli sms per organizzare la manifestazione del 2 febbraio a favore del regime, descrivendo, nel testo del messaggio, l'orario e il luogo in cui si sarebbe dovuto tenere l'evento. Inizialmente il servizio di messaggistica era stato sospeso su richiesta delle autorità politiche egiziane, che in seguito hanno ordinato alla Vodafone di riattivarlo solo per il tempo necessario ad inviare i messaggi e chiamare a raccolta i sostenitori del regime.

Secondo la società telefonica "è inaccettabile" il comportamento adottato dall'esecutivo di Ahmed Shafiq che "grazie ai poteri emergenziali previsti dalla Telecom Act può costringere Mobinil, Etisalat e Vodafone ad inviare messaggi agli egiziani. E lo hanno fatto dall'inizio delle proteste bypassando le stesse società di telecomunicazione".

Parole chiave: vodafone, Hosni Mubarak, proteste,
Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Egitto