28/01/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Elio De Rupo, socialista francofono, ha incoraggiato le parti politiche a raggiungere un compromesso sulla riforma federale

In Belgio, il leader dei socialisti francofoni, Elio Di Rupo, ha esortato i partiti a costituire un governo di unità nazionale per affrontare le necessità socio-economiche del paese.

Il tentativo avviene all'indomani del fallimento di operare una mediazione fra le diverse componenti politiche nazionali, al fine di trovare un accordo sulla riforma federale. Fortemente contrario alla formazione di un governo di unità nazionale è il partito indipendendista fiammingo N-VA di Bart De Wever. Il fondatore Eric Defoort ha sarcasticamente risposto: "Ci domandiamo se Di Rupo non abbia bevuto un po' troppo", aggiungendo "il signor Di Rupo sa che noi non entreremo mai in un governo che non affronti la riforma dello Stato, che poi è legata alle questioni sociali ed economiche. Dunque, quando Di Rupo lancia il suo appello già esclude a priori l'N-VA".

Rincara la dose Yves Leterme, del partito democristiano fiammingo (Cd&V ), ribadendo che "Di Rupo avanza proposte senza che siano state discusse". Dello stesso parere i liberali fiamminghi dell'Open VLD, motivando la scelta con il fatto che un governo di unità nazionale non sarebbe capace di prendere decisioni nazionali. Intanto, il Re Alberto ha ripreso le consultazioni politiche.