27/01/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



David Kato ucciso davanti a casa da due proiettili. Per Human Rights Watch è una tragedia: "La polizia indaghi seriamente"

Lo hanno freddato con due colpi di pistola alla testa mentre rientrava nella sua casa poco fuori Kampala. Così è morto David Kato, uno dei principali esponenti della comunità gay ugandese, in prima linea nella battaglia per la difesa dei diritti degli omosessuali del Paese.

Il nome di Kano figurava nell'elenco di persone, dichiaratamente gay o sospettate di esserlo, pubblicato qualche mese fa da un giornale locale, Rolling Stone, che nel titolo incitava alla loro impiccagione.

In Uganda, l'omosessualità, più precisamente la commissione di "atti omosessuali", è un reato soggetto ad una pena che può arrivare a 14 anni di galera. Nel 2009, la cosiddetta Anti-Homosexuality Bill era stata a lungo discussa dal Parlamento per essere abbandonata solo dopo la pioggia di critiche arrivate da tutto il mondo. Al contrario, gli omofobi sembrano godere di una certa impunità.

Per questo, Human Rights Watch nel piangere la morte di Kano, definita "una tragedia per tutta la comunità dei difensori dei diritti umani", auspica che la polizia indaghi seriamente e scopra i responsabili al più presto. Molti altri gay sono stati aggrediti negli ultimi mesi, dopo che le loro fotografie erano apparse sui giornali.

 

Parole chiave: gay, David Kato, Human Rights Watch, omofobia
Categoria: Diritti, Politica, Media
Luogo: Uganda