27/01/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Su queste zone verrà effettuato un controllo serrato per garantire la sicurezza dei terreni ed evitare che siano destinati ad altri scopi

Un'area di centoquattro milioni di ettari, grande dieci volte la Lombardia, accuratamente protetta da fonti di inquinamento, a garanzia della sicurezza dei cibi. E' quanto intende realizzare l'osservatorio nazionale per i territori nazionali in Cina, così come ha riferito il China Daily.

Wang Lei, direttore dell'ufficio per la protezione dei terreni agricoli del Ministero della terra e delle risorse, ha dichiarato al China Daily che, una volta individuate, su queste zone - che complessivamente raggiungeranno un'estensione di 104 milioni di ettari - verrà effettuato un controllo molto serrato, perché non possano essere destinate ad usi diversi o sfruttate.

Nel 2012 è prevista anche l'istituzione di una database grazie al quale sarà possibile sapere esattamente dove è situato ogni singolo pezzo di terreno e se questo è tra quelli protetti. Già dal 2008 il Ministero della terra e delle risorse ha cominciato a occuparsi del problema della protezione della terra in tutto il Paese.

Nonostante negli ultimi trent'anni siano state adottate alcune misure di questo tipo, la veloce industrializzazione, la crescente urbanizzazione e la modernizzazione dei sistemi agricoli hanno posto nuove sfide e aperto nuovi scenari.

Secondo i dati forniti dalla Commissione Nazionale di Statistica, in Cina si è passati da 130 milioni di ettari di terreno coltivabili nel 1996 a 122 milioni nel 2008. Nel 2010 c'è stato in particolare un aumento notevole dei casi di uso illegale della terra che ha riguardato oltre 27.000 ettari di terreno, l'1,1 per cento in più rispetto all'anno precedente. Di questi 27mila ettari oltre 10mila erano terreni coltivabili.

Parole chiave: Cina, campi coltivabili, estensione
Categoria: Diritti, Risorse, Ambiente
Luogo: Cina