25/01/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il presidente ha proposto una consultazione per varare riforme, come quella giudiziaria, considerate imprescindibili dall'esecutivo.

La Confederazione delle nazionalità indigene dell'Ecuador (Conaie), la più importante organizzazione sociale del Paese, si è apertamente schierata con il fronte del "no" sulla proposta di referendum presentata dal governo del Presidente Rafael Correa.
Una consultazione basata su dieci domande, cinque delle quali comportano emendamenti costituzionali, per varare riforme, come quella giudiziaria, considerate imprescindibili dall'esecutivo.
Secondo Marlon Santi, presidente della Conaie, "alcune domande non dovrebbero essere materia di referendum perché dovrebbero passare in Parlamento"; per la Conaie, l'obiettivo del governo è "centralizzare la giustizia nelle mani del Presidente e controllare i mezzi di comunicazione".

Per impedire l'influenza del governo sulla decisione della Corte Costituzionale, incaricata di verificare la legittimità della proposta governativa, Santi ha annunciato che chiederà all'altro tribunale di agire in qualità di osservatore della procedura. La Conaie si è impegnata allo stesso tempo a non esercitare alcuna pressione sulla magistratura, rispettando un pronunciamento in proposito di Nina Pacari, magistrato della Corte Costituzionale e già militante dell'organizzazione e del suo braccio politico, il Movimiento Pachakutik. A Correa, che Sabato scorso ha denunciato una strategia politica per boicottare la consultazione, la Pacari ha risposto definendo le accuse inammissibili e convocando formalmente il presidente, giovedì, nei suoi uffici, per giustificare le 10 domande.

Sulla stessa linea della Conaie si è schierata anche l'Ecuarunari, l'ala del movimento maggiormente presente sulla sierra andina. Contrari anche gli imprenditori riuniti nel Comité Empresarial Ecuatoriano, secondo i quali l'esecutivo dovrebbe piuttosto procedere alla convocazione di un'Assemblea Costituente.

Parole chiave: Ecuador, referendum
Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Ecuador