24/01/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



I ricercatori del CNNIC riferiscono che gli utenti sono cresicuti di 73 milioni rispetto allo scorso anno. Sempre più diffusi i microblog

Secondo un rapporto pubblicato mercoledì scorso dal Chi­na Internet Network Information Cen­ter (CNNIC), il numero di cinesi che navigano sul web è aumentato a 457 milioni con la fine del 2010, 73.3 milioni in più rispetto all'anno precedente.

Per intenderci, il numero complessivo di internauti cinesi è superiore alla popolazione complessiva degli Stati Uniti, del Canada e del Messico. Di questi, 303 milioni si connettono attraverso il cellulare. Secondo le stime dichiarate dai ricercatori, ciascun utente spende in media 18.3 ore su internet alla settimana. In particolare, le persone esprimono le proprie richieste e chiedono aiuto attraverso i blog. Ad esempio, molti bambini, i cui genitori sono stati arrestati perchè firmatari di petizioni contro il governo, "postano" il proprio numero di telefono sul blog in modo da attirare l'attenzione dei giornalisti.

La diffusione dei microblog è di considerevole importanza, spiega Zhou Xiaozheng, direttore del centro di ricerca di Sociologia e Diritto dell'Università cinese di Renminm, in quanto permette ai cittadini cinesi di interagire, creando così l'opinione pubblica. Certo, molti interventi di denuncia sono cancellati o "bannati": ciononostante, il numero di internauti aumenta esponenzialmente.

Vero è che, rispetto all'anno precedente, il numero di domini web è diminuito del 41 per cento. Liu Yong, giornalista del Business Review magazine, chiarisce che "la riduzione del numero di siti web è dovuta all'intensificazione degli sforzi delle agenzie governative di controllare la rete". Ma i siti internet ad essere stati maggiormente eliminati sono quelli piccoli e scarsamente redditizi. Secondo Liu Yong, questo fenomeno mostra come "i più grandi portali web domino l'industria, per il vantaggio competitivo che li caratterizza. La creazione di una coalizione è la politica che i piccoli siti web dovrebbero perseguire".