21/01/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Pil al 10,3 percento nel 2010, ma pericolo inflazione

L' economia cinese è cresciuta nel 2010 del 10,3 percento, con un Prodotto Interno Lordo che supera quello del Giappone, mettendo Pechino al secondo posto tra le economie del mondo, dopo quella degli Usa. I dati del Sol Levante per il 2010 devono ancora essere annunciati, ma ci si aspetta una contrazione nel quarto trimestre che dovrebbe far scendere l' economia giapponese al terzo posto della classifica mondiale. I dati diffusi ieri dall'Ufficio di Statistica di Pechino contengono però anche un segnale di allarme: il temuto "surriscaldamento" dell'economia cinese è una realtà che le misure restrittive varate dal governo nella seconda parte dell'anno non sono riuscite a contenere. In dicembre, il Pil è infatti cresciuto del 9,8 percento, un dato superiore al 9,6 di novembre. L' indice dei prezzi al consumo segnala che l'inflazione ha leggermente rallentato, con una crescita del 4,6 percento in dicembre dopo il tasso record del 5,1 percento del mese precedente. Gli analisti avvertono che si tratta di una tregua temporanea, e che la corsa verso l'alto dei prezzi subirà un' accelerazione nei primi mesi dell' anno in corso. Se si considera tutto il 2010, l' inflazione è cresciuta del 3,3 percento, superiore a quella "desiderata" dal governo di Pechino del 2 percento. Inoltre, i prezzi dei generi alimentari sono aumentati ad un ritmo molto superiore, facendo segnare un più  7,2 percento. Secondo l'economista Ma Jun della Deutsche Bank di Pechino, "questa crescita più forte di quello che ci si aspettava è preoccupante, perchè è destinata a rafforzare ulteriormente la pressione inflazionistica che è già elevata e in crescita".

Parole chiave: cina, giappone, pil, crescita, economia
Luogo: Cina