21/01/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



E' il 25 percento dei seggi, sufficiente a porre veti

La giunta del Myanmar ha nominato 388 militari come membri delle tre camere del parlamento. Lo scrive il quotidiano The New Light of Myanmar, spiegando che 110 militari sono stati destinati alla camera bassa, 56 alla camera alta e 222 alle camere regionali. Tra loro si contano un generale e 19 colonnelli, mentre tutti gli altri sono maggiori o capitani. La Costituzione del Myanmar prevede che i militari possano designare il 25 per cento dei membri del parlamento, quanto basta per porre il veto a qualunque proposta di legge e per condizionare la scelta del presidente. Il parlamento si riunirà per la prima volta il 31 gennaio, dopo le controverse elezioni del 7 novembre, le prime da un ventennio. Oltre al 25 per cento dei militari, la giunta militare che guida il Paese asiatico dagli anni Sessanta conta sul 77 per cento dei parlamentari eletti, membri dell'Unione per la solidarietà e lo sviluppo (Usdp), partito filo-giunta. Nel corso delle prime sedute, il Parlamento dovrà eleggere il nuovo presidente, che non deve essere necessariamente un deputato. Secondo gli osservatori politici, la scelta ricadrà sul 77enne Than Shwe, che guida la giunta dal 1992 ed è capo delle forze armate, o sui generali Maung Aye e Shwe Mann, rispettivamente numero due e tre di Than Shwe. In base alle nuove regole, chi sarà eletto dovrà rinunciare alle sua cariche militari. Sarà poi il presidente a nominare il nuovo governo, dopo una scelta preliminare dell'Usdp.

Parole chiave: myanmar, giunta, parlamento
Categoria: Politica
Luogo: Myanmar