17/01/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Le consultazioni si sono svolte in un clima pacifico. Fonti locali dicono che, in un conteggio ancora parziale, 7.538 persone hanno votato per l'autodeterminazione, 169 invece i contrari

Le consultazioni referendarie per la secessione della regione meridionale del Sudan sono state definite "credibili e ben organizzate" dalla Missione di osservazione elettorale dell'Unione Europea (Eu Eom).

La responsabile della missione, Veronicque De Keyser, ha ribadito che le elezioni si sono svolte "in un clima per lo più pacifico, con un enorme affluenza da parte degli elettori del sud del Sudan". Si tratta di "un'importante pietra miliare nell'attuazione degli accordi di pace", secondo De Keyser, che ha anche esortato le autorità di Khartoum affinché rispettino l'esito delle votazioni, salvaguardando i diritti dei cittadini: "In attesa dei risultati, la protezione dei diritti fondamentali di tutti i cittadini sudanesi, indipendentemente dalla loro origine, etnia ed affiliazione, è essenziale".

In particolare, la responsabile della missione Eu Eom ha incoraggiato le parti a dirimere le controversie ancora in sospeso fra il nord e il sud del paese, tra cui la questione riguardante il futuro status di Abyei.

Gli osservatori, provenienti dai 27 paesi europei, nonché da Svizzera, Norvegia e Canada, erano in tutto 110. Secondo i primi risultati parziali rilasciati da Juba, 7.538 persone si sono espresse a favore del si, contro 169 cittadini, che hanno invece votato per l'unità del paese.