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Nel fine settimana scorso è stato condotto in cercere Reza Khandan, marito dell'avvocato Nasrin Sotoudeh, difensore dei diritti umani. L'uomo è stato trasferito a Teheran, nella prigione di Evin.
La cauzione è stata fissata a 50mila dollari, mentre non sono ancora chiare le accuse mosse contro Khandan. Si pensa che la misura sia stata adottata in seguito alle dichiarazioni dell'uomo contro la pena inflitta alla moglie. Difatti, Nasrin Sotoudeh, madre di due figli, di tre e cinque anni e collaboratrice del Nobel Shirin Ebadi, si trova nel carcere di Evin dal 4 settembre, in isolamento, condannata ad 11 anni con il divieto di abbandonare il paese e di esercitare la professione di legale per 20 anni. Intanto, la sorella di Sotoudeh ha cercato di ottenere il rilascio temporaneo di Khandan, ma invano.
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