stampa
invia
Inizia oggi, ad Atene, il processo contro tredici persone (nove presenti e quattro latitanti), ritenuti membri del gruppo armato Cospirazione dei Nuclei di Fuoco (Spf), sigla che ha rivendicato i pacchi bomba contro ambasciate e leader stranieri.
La capitale greca è militarizzata in vista della promessa mobilitazione del movimento anarchico in solidarietà con i detenuti. Centinaia di agenti, coadiuvati da elicotteri, sorvegliano l'area intorno al carcere ateniese di Korydallos all'interno del quale si svolgerà il processo. I giudici del processo hanno denunciato di aver subito minacce da Spf.
Nell'appartamento di altri quattro presunti estremisti sono stati trovati documenti relativi a pianificati attentati dinamitardi da parte di un nuovo gruppo considerato legato a Spf e aderente ad una Federazione Anarchica Internazionale recentemente sorta per iniziativa della stessa Spf e della Fai italiana.
In una lettera diffusa oggi su internet, Barbara Mayer, madre della tedesca ventisettenne arrestata insieme ai quattro, ribadisce quanto già reso noto dalle autorità di Berlino, e ciò di non essere la Barbara Mayer membro della terza generazione della Rote Armee Fraktion (Raf), gruppo eversivo di sinistra, attivo per venti anni in Germania, come ritenuto inizialmente in Grecia a causa di un'omonimia.
Nella lettera in cui denuncia la disinformazione irresponsabile di una parte della stampa, la donna afferma, come già fatto ieri dai fratelli, che sua figlia ''è un'anarchica, ma non una terrorista''. Intorno al carcere si sono dati appuntamento stamani anche gli esponenti del movimento anarchico, che chiedono la liberazione di quegli imputati che respingono qualsiasi accusa. Alcuni invece hanno apertamente rivendicato la loro appartenenza al gruppo insurrezionalista.