14/01/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Lo ha annunciato il sottosegretario agli Interni indiano. Entro aprile tre saggi presenteranno proposte per risolvere il pluridecennale conflitto

L'India ridurrà del venticinque per cento la presenza delle sue forze di sicurezza nel Jammu-e Kashmir, in particolare nelle aree più popolate della regione, da mezzo secolo al centro di un contenzioso storico con il Pakistan e da vent'anni teatro di una ribellione indipendentita.

Lo ha annunciato il sottosegretario agli Interni indiano, Gopal Krishna Pillai, nel corso di un seminario universitario. Pillai ha inoltre aggiungendo che alcune basi dell'esercito saranno trasferiti da Srinagar, la capitale della regione, in altre zone.

Il sottosegretario ha quindi ricordato che entro aprile sono attese le proposte di tre saggi, il giornalista Dileep Padgaonkar, il professore Radha Kumar e l'economista Ansari, incaricati dal governo indiano di avanzare suggerimenti per trovare una soluzione alla crisi in Kashmir, dove le violenze della scorsa estate determinate dagli scontri con la polizia sono costate la vita a centinaia di persone.

Parole chiave: Kashmir, riduzione militari, India, Pakistan
Categoria: Politica, Popoli, Armi
Luogo: India