14/01/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Battuto il candidato musulmano del nord, Atiku Abubakar

L'attuale presidente della Nigeria, Goodluck Jonathan, ha vinto le primarie del People's Democratic Party (Pdp), il partito che monopolizza la vita politica nigeriana sin dal 1999 (anno del passaggio dalla dittatura militare alla democrazia). In questi dodici anni, conditi da tre tornate elettorali e altrettante primarie del Pdp, chi ha vinto la consultazione interna al partito si e' sempre aggiudicato la vittoria alle presidenziali.

Jonathan - un cristiano del sud che diventerebbe il primo presidente proveniente dal Delta del Niger, la ricca regione produttrice di petrolio nel sud del Paese - si è imposto facilmente sul principale sfidante, Atiku Abubakar, un musulmano del nord: 2.736 voti contro 805. La terza sfidante, l'outsider unica donna in corsa, Saraj Jubril, ha ottenuto un solo voto. Jonathan - 53 anni, cattolico, una moglie e due figli - sarebbe anche il primo presidente esterno ai tre principali gruppi etnici del Paese, Yoruba, Hausa-Fulani e Igbo.

Il tema dell'alternanza di presidenti tra il Nord musulmano e il Sud cristiano del Paese è stato il tema dominante delle primarie, con un partito diviso e il rischio di tensioni nel Paese. Il Pdp ha una tradizione di alternanza al potere tra nord e sud dopo due mandati, una consuetudine che adesso si e' interrotta. Jonathan, proveniente dal gruppo etnico Ijaw, infatti era vice-presidente della Nigeria e lo scorso 6 maggio ha sostituito nell'incarico il presidente Umaru Yar'Adua, un musulmano del nord, deceduto dopo una lunga malattia. Nonostante Jonathan non fosse neanche da un anno al potere, a cui è arrivato senza essere eletto, un gruppo di leader del Pdp musulmani del nord aveva ipotizzato che i cristiani avessero gia' coperto il loro turno e aveva dunque designato Abubakar come un "candidato di consenso" per opporsi a Jonathan. Ma i sostenitori di Jonathan hanno invece sostenuto che l'alternanza debba considerarsi tra governanti eletti dopo un periodo completo di mandato.