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Secondo quanto dichiarato dal ministro dell'Interno marocchino, al-Tayeb al-Sharqawi, cinque soldati dell'esercito marocchino sono accusati di aver contribuito alla creazione di una cellula di al-Qaeda per il Maghreb Islamico.
Il ministro ha fatto sapere che i cinque soldati avrebbero aiutato una cellula sgominata dalla polizia la scorsa settimana, a far arrivare una partita di armi dal vicino Mali, dove secondo gli inquirenti esisterebbero diverse basi dei terroristi.
Una volta entrate in Marocco le armi venivano nascoste in depositi sotterranei nel deserto di Amghala, a circa 200 chilometri dalla città di Laayoune.
Secondo gli investigatori i cinque soldati garantivano il passaggio delle armi (pistole, razzi Rpg e mitra) in cambio di corpose tangenti.