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In occasione dell'apertura del processo ai danni del gruppo anarchico accusato di aver compiuto alcuni attentati a novembre, la magistratura greca ha chiesto collaborazione a quella italiana.
Gli attacchi dinamitardi in Grecia sono infatti messi in relazione ai pacchi-bomba trovati vicino ad alcune ambasciate straniere in Italia nel mese scorso.
Questo è quanto riportato dall'agenzia Ana, secondo cui la procura di Atene ha chiesto alcuni ragguagli sul sistema di detonazione degli esplosivi collocati fuori le sedi diplomatiche di Svizzera e Cile a Roma.
Secondo gli inquirenti, vi sono delle collusioni strategiche fra la Federazione Anarchica Informale (Fai), che ha rivendicato la responsabilità degli attacchi in Italia a nome di Lambros Fountas, anarchico ucciso durante una sparatoria ad Atene, e Cospirazione dei Nuclei di Fuoco(Spf), che ha invece rivendicato la titolarità dei pacchi bomba e di un attentato al tribunale di Atene, a nome di Horst Fantazzini, rapinatore e scrittore italiano.
Entrambi i gruppi vedono nell'italiano Alfredo Bonanno, insurrezionalista detenuto in Grecia e recentemente liberato, il proprio riferimento ideologico.
Parole chiave: pacco-bomba, attentato, magistratura greca, gruppo anarchico