04/01/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Alcune fonti parlano però di un raid armato condotto dalle forze vicine a Gbagbo contro il quartier generale del legittimo presidente Ouattara

Il presidente ivoriano uscente Gbagbo si è dichiarato pronto a negoziare senza precondizioni, ritirando anche le sue truppe che circondano il quartier generale del legittimo capo di stato, Alassane Ouattara, vincitore alle ultime elezioni presidenziali.

Questo è quanto comunicato dai rappresentanti dell'Unione Africana e dell'Ecowas (Comunita' economica degli Stati dell'Africa Occidentale), che hanno raggiunto in questi ultimi giorni Yamoussoukro per mediare sulla crisi politica che attraversa il paese. In passato, Ouattara aveva smentito qualsiasi accordo per un faccia a faccia con il leader ivoriano uscente.

Contrastanti sono invece le notizie su un possibile raid armato da parte delle forze armate di Gbagbo contro il quartier generale del suo avversario. I collaboratori di Ouattara, riconosciuto presidente dalla comunità internazionale, raccontano che sono stati sparati lacrimogeni contro l'edificio ed esplosi colpi d'arma da fuoco. Sono rimaste ferite alcune persone, ma rimane imprecisato se siano state colpite da proiettili o se siano rimaste lese nel tentativo di scappare dallo stabile. Diversa è la versione delle forze di polizia vicine a Gbagbo, secondo cui, durante l'irruzione, sono state ritrovate armi nei locali del quartier generale e sono state arrestate alcune persone.