Si chiama Nueva
esperanza ed è il progetto lanciato dall’emittente
radiofonica nicaraguese Radio Yes destinato alle
popolazioni più povere del Paese, per la maggior parte analfabete.
Ideato da Salvador Mendoza Castello, direttore della radio
deceduto poco tempo fa, si è evoluto grazie all’impegno del fratello,
Carlos, che si è appoggiato all’esperienza dell’Istituto pedagogico
latinoamericano e caraibico di Cuba (Iplac).
Iniziato qualche mese
fa, ha già coinvolto circa sessanta comunità delle più disagiate e
sperdute del Nicaragua, Matagalpa, El Tuma-Dalia e San Ramon, e in
questi giorni, grazie alla partecipazione di altre emittenti, si
estenderà ad altre zone altrettanto bisognose, quali San Isidro e
Waslala, quest’ultimo della regione autonoma del Nord Atlantico (Raan).
“Sta diventando un vero e proprio fenomeno
di massa. I primi studenti si sono appena diplomati – commenta
Jacqueline Arauz de Mendoza, della Commissione che coordina il progetto
– Abbiamo organizzato addirittura tre cerimonie. La prima, il 3 giugno,
a San Ramon, ha insignito 744 contadini. Il giorno dopo siamo andati a
El Tuma – La Dalia dove i campesinos erano 481 e, infine, sabato 5
giugno, abbiamo consegnato i diplomi a 565 lavoratori rurali di
Matagalpa, il capoluogo dipartimentale”.
Ogni giorno, dunque, centinaia di persone appena rientrate a
casa dal lavoro nei campi si sono sedute ad un tavolo e, accesa la
radio, – immancabile in ogni abitazione – hanno seguito con carta,
matita e sillabario alla mano le lezioni. Per tre mesi.
“Si
tratta di un metodo pedagogico e didattico appositamente studiato –
racconta Tatiana Lorenzo dell’Istituto pedagogico latinoamericano e
caraibico di Cuba e consulente del progetto – un procedimento misto che
combina l’apprendimento di lettere e numeri”. Con una raccomandazione:
mai perdersi una lezione.
Le stazioni radio
che stanno aiutando a diffondere il programma di alfabetizzazione per
adesso sono tre: Radio Yes, appunto, madrina del
progetto, la diocesana Radio Hermanos e Radio Stereo Dalia. Ma la cooperazione
è destinata
a salire.
L’idea è quella di intraprendere
una seria guerra all’analfabetismo e arrivare dunque a coprire l’intero
Nicaragua. Un grande sfida, dunque, alla quale però sembrano
intenzionati a partecipare anche le istituzioni locali. Il
sindaco di Matagalpa, Sadrach Zeledon, ha già prospettato la
possibilità che nel giro di cinque anni il progetto arriverà a coprire
tutti i municipi del nord e del centro.
In
un Paese dove i livelli di analfabetismo sono tra i più alti
dell’America latina, arrivando a sfiorare il 40 per cento tra le donne
delle campagne, qualcuno finalmente ha deciso di cambiare le cose, con
serietà.