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E' stato rilasciato uno dei rivali del presidente Lukashenko, detenuto, insieme agli altri quattro candidati dell'opposizione che avevano concorso alle elezioni presidenziali, in quanto accusati di essere responsabili dei disordini del 19 dicembre scorso, seguiti alle consultazioni elettorali.
Si tratta di Vitaly Rymashevsky, leader del partito cristiano democratico, recluso in carcere insieme ad altri 22 attivisti dell'opposizione. Secondo l'accusa, hanno partecipato alle violente proteste contro la conferma al potere di Lukashenko, ora al suo quarto mandato. Secondo osservatori europei, la condotta delle votazioni è stata irregolare. Lerader occidentali hanno inoltre criticato l'amministrazione dittatoriale di Lukashenko e la soppressione della libertà di stampa.
In un comunicato, senza rilasciare dettagli, il partito cristiano democratico riferisce che "Rymashevsky è stato liberato dal Kgb, sottoscrivendo una spiegazione al presidente bielorusso".
Parole chiave: lukashenko, Vitaly Rymashevsky, elezioni presidenziali