Quella mattina avevo preso molto sole. Troppo

2 ore fermi nel deserto perchè i soldati ci avevano vietato il passaggio verso
casa.
Trovata una soluzione di ripiego con pazienza e creatività
Finalmente arrivo a casa e mi stendo sul materasso per terra
Con un mal di testa fortissimo e le forze quasi svanite
Mi sveglio verso mezzogiorno
È ora di andare a prendere i bambini a scuola e scortarli poi a casa
Al mattino i soldati ci hanno vietato il passo, per cui dovremo fare la strada
lunga
A piedi. Con cinque bambini tra i cinque e i dodici anni
Un ora e mezzo a piedi. Sotto il sole
Alle 12 e trenta, l’ora più calda
Per riprendere un po’ di forze prima di arrivare a scuola compro un po’ di biscotti
da due lire
Quando arrivo a scuola i bambini sono già fuori che ci aspettano
Apro i biscotti e forzo la timidezza dei bimbi porgendogli i biscotti
Come se fosse oro
Guardano il biscotto nelle loro mani
In un misto di felicita e imbarazzo mi guardano quasi chiedendo il permesso di
mangiarlo
Gli faccio capire che ce ne sono altri dopo per loro
Con un sorriso luminoso come il sole di questa terra, mangiano soddisfatti il
prezioso biscotto da due lire
Quelle due lire che le loro famiglie non possono permettersi
Allora guardando questo misto di imbarazzo e felicita davanti a un biscotto da
due lire
Allora ho sentito un brivido
Un brivido che quasi piangevo
Che non è possibile che questo biscotto da due lire possa essere come oro per
dei bambini
E che questi stessi bambini oggi si devono fare sei chilometri a piedi sotto
il sole invece che due scarsi
E che questi stessi bambini hanno preso le pietre addosso lanciate dai coloni
E hanno paura e tremano quando passano vicino all’insediamento o vedono una divisa
verde dell'esercito
E allora la fatica mi passa, i biscotti che avevo preso per le mie forze oramai
sono svaniti tra le piccole mani di questi bambini
Mi alzo e inizio a camminare
Con loro sotto il sole
Per cercare di vincerla questa ingiustizia infinita che ti fa prezioso un povero
biscotto
Che ti fa soffrire con una pietrata tagliente dietro l’orecchio
Che ti fa terrore con minacce e fucili
Che ti fa un brivido nella schiena che diventa quasi pianto