29/12/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Era stato condannato a novembre a due anni e mezzo di carcere per istigazione al disordine sociale

Zhao Lianhai, un attivista impegnato in Cina a favore dei diritti delle vittime del latte contaminato alla melamina, era stato condannato a novembre a due anni e mezzo di carcere per la sua battaglia a sostegno di maggiori controlli degli alimenti. L'accusa: "istigazione al disordine sociale". In questi giorni Zhao avrebbe scritto sul suo blog personale di essere stato scarcerato, ma l'uomo, dicono i suoi sostenitori, è irrintracciabile.
Il messaggio contiene anche una professione di pentimento: "Io sostengo, riconosco e ringrazio il governo (cinese) e esprimo profondo rammarico per le mie passate opinioni estremiste riguardanti al governo", è scritto nel blog, dove dice che Zhang è ricoverato in ospedale e di non voler contattare nessuno.
L'avvocato dell'attivista cinese, Li Fangping, ha dichiarato di non essere in grado di confermare la sua liberazione. Zhang ebbe un figlio intossicato dal latte contaminato con la melamina, una sostanza chimica che fa apparire falsamente alto il contenuto proteico del latte. Lo scandalo esplose nel 2008 dopo che circa trentamila neonati rimasero intossicati e almeno sei di essi morirono.

Parole chiave: Cina, latte contaminato
Categoria: Diritti, Salute
Luogo: Cina