29/12/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



L'ex presidente che non riconosce la validità della tornata elettorale e si rifiuta di lasciare il potere non cede nemmeno davanti all'azione diplomatica dei rappresentanti dell'Ecowas

La missione della delegazione dei tre presidenti della Comunità economica dei paesi dell'Africa occidentale (Ecowas) è fallita: nemmeno la minaccia di un'azione militare regionale ha convinto l'ex presidente della Costa d'Avorio, Laurent Gbagbo, a farsi da parte e permettere al vincitore ufficiale delle presidenziali di novembre di prendere il potere. L'Ecowas, che ha di fatto già riconosciuto quale unico presidente legittimo Alassane Quattara, aveva sperato di poter trattare con Gbagbo che, non riconoscendo i risultati elettorali, sta usando i militari per restare al potere. Un comportamento che ha provocato tensioni e scontri con almeno 173 morti. Il paese è sull'orlo di una guerra civile. La missione diplomatica è stata portata avanti dai leader di Sierra Leone, Benin e Capo Verde, ma nel lasciare la scorsa notte la capitale ivoriana Abidjan, hanno spiegato che saranno necessari altri colloqui. L'Ecowas ha comunque, già da venerdì scorso, raggiunto una posizione unanime nello specificare che di fronte al rifiuto del presidente uscente di cedere il potere al neo-eletto, scatteranno "altre misure, compreso l'uso legittimo della forza per ottenere gli obiettivi del popolo ivoriano"

Categoria: Elezioni
Luogo: Costa d'Avorio