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La rivista del più famoso blogger cinese, Han Han, è stata chiusa dopo un solo numero senza che ne siano stati chiariti i motivi. Apparentemente, Party - questo il nome del magazine - è stato bloccato per decisione di qualche ufficio governativo, ma né l'editore né altri partner del progetto editoriale hanno voluto fornire delucidazioni.
Han Han è una vera celebrità in Cina. Romanziere, pilota di rally, produttore discografico ma soprattutto autore di un blog che fa trecento milioni di accessi, si è lanciato nell'editoria cartacea con Party, rivista scanzonata che nel primo numero, uscito a luglio, conteneva poesie, saggi e l'anteprima di un romanzo dello stesso Han, intitolato "Voglio avere una discussione con il mondo".
Il blogger-scrittore-rallysta ha commentato la vicenda escludendo che il giornale sia stato bloccato a causa di contenuti sensibili e ritenendo invece probabili oscure ragioni di carattere personale.
"Magari il problema è che ci sono troppe persone di rilievo in troppi dipartimenti di rilievo - ha scritto - così molte persone sono in grado di trasformare un opera letteraria o d'arte in una reliquia. Da parte mia, non so bene che cosa sia successo o quale amico possa avere insultato".