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In diverse città della Bolivia è in atto uno sciopero dei trasporti pubblici per manifestare il proprio dissenso nei confronti del rincaro dei prezzi della benzina.
Il presidente boliviano Evo Morales ha infatti imposto un aumento dei prezzi dei carburanti per combattere il fenomeno del contrabbando verso i paesi limitrofi, dove il prezzo del gasolio arriva ad essere il triplo di quello della Bolivia. Un giro d'affari che, ogni anno, frutta 180 milioni di dollari. Ha spiegato Evo Morales al Luis Arce, ministro dell'Economia: "il prezzo sarà la dogana migliore".
Parole chiave: contrabbando, evo morales, sciopero trasporti pubblici, aumento prezzo benzina