Il 17 ottobre è partita per lo Zambia una missione della

Commissione diritti umani del Senato, per sostenere il processo abolizionista
in atto nel Paese. La delegazione, guidata dal Presidente della Commissione Enrico
Pianetta (FI), è composta dai senatori Antonio Iovene (DS), Alessandro Forlani
(UDC) e dalla senatrice Cinzia Dato (Margherita). Della missione fanno parte anche
gli esponenti dell'associazione
Nessuno tocchi Caino, Sergio D'Elia (Segretario) e Elisabetta Zamparutti (Tesoriere e curatrice del
Rapporto annuale).
Nel corso della missione la delegazione incontrerà il Presidente della Repubblica
dello Zambia, il Ministro degli Affari Esteri, il Presidente del Comitato per
Genere e i Diritti Umani del Parlamento, il Presidente della Commissione Diritti
Umani, una delegazione di rappresentanti delle Organizzazioni Non Governative
(ONG), italiane e straniere, che si occupano di diritti umani in Zambia.

“Lo Zambia, che ha da poco riaperto la sua sede diplomatica in Italia” ha detto
il senatore Iovene, “in questi anni sta affrontando in maniera significativa il
tema dei diritti umani, l'abolizione della pena di morte, la lotta all'AIDS, lo
sviluppo umano e la lotta alla povertà. …. Questo viaggio è importante perché
in quel Paese è in corso una seria riforma della Costituzione. Se si riuscisse
ad avere uno Stato, per di più africano, che rinuncia alla pena di morte, ciò
faciliterebbe il cammino verso l'abolizione della pena capitale a livello planetario.”
Lo Zambia è un paese mantenitore della pena di morte. L'ultima esecuzione è avvenuta
nel gennaio del '97 quando sono state compiute 8 esecuzioni in un solo giorno.
Nell'aprile 2003 il Presidente Levy Mwanawasa ha istituito una commissione che
riveda la Costituzione e giudichi se sia il caso di abolire la pena di morte.
Il 27 febbraio 2004, il Presidente Mwanawasa ha commutato in pene detentive, comprese
tra i 10 e i 20 anni, 44 condanne a morte nei confronti di militari giudicati
colpevoli, nel 1999, in relazione al tentato colpo di stato contro l'ex presidente
Frederick Chiluba; ha anche annunciato che il governo chiederà al Parlamento di
abolire la pena capitale e, nel frattempo, ha ordinato la revisione di tutti i
processi capitali, con l'intenzione di commutarne la pena. Il 7 maggio 2004, altre
15 condanne a morte, che erano state emesse per omicidio e rapina aggravata, sono
state commutate in pene detentive varianti tra i 20 ed i 50 anni.