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Alle cinque di questa mattina è iniziata un'esercitazione militare dal parte dei militari sudcoreani con lancio di razzi e colpi di artigieria sull'isola di Yeonpyeong, la stessa che un mese fa è stata attaccata dalla Corea del Nord con un bombardamento che ha ucciso 4 persone. Le simulazioni stanno però innervosendo il Nord che ha minacciato di reagire.
Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu, nonostante otto ore di colloqui, non è riuscito a raggiungere un accordo sulla questione, mentre Cina e Russia hanno esortato Seul a fermare le simulazioni. Al contrario l'inviato Usa alle Nazioni Unite ha detto che le esercitazioni sono "pienamente coerenti con il diritto all'autodifesa della Sud Corea".
L'ambasciatore russo Vitaly Chrkin ha detto che la comunità internazionale non sta affrontando le tensioni della penisola attraverso un piano coerente.
Il Governo del Sud, spinto dalle pressioni interne, ha adottato una posizione ferma nei confronti di Pyongyang e dell'attacco del 23 novembre. Il Ministro della difesa sudcoreano ha riferito che le esercitazioni sono durate meno di due ore e mezza e che i cannoni di artiglieria erano puntati a sud Ovest, quindi lontano dalla Corea del Nord.
Parole chiave: Corea sud, esercitazioni militari, tensione, mancato accordo