17/12/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Le autorità statunitensi hanno cercato di intervenire sia durante il governo Prodi sia durante quello di Berlusconi

In base a quanto rivelato dal sito di Wikileaks, Washington, contando sull'acquiescenza della classe politica italiana, avrebbe cercato di influenzare i giudici impegnati nel valutare il caso Abu Omar.

L'informazione è apparsa sull'edizione online di Der Spiegel. Nei dispacci è descritta la pressione che l'ambasciatore Usa in Italia, ma anche il segretario Usa alla Difesa Robert Gates, abbiano cercato di esercitare, al fine di impedire, fra l'altro, che i magistrati emettessero un mandato di cattura internazionale contro gli agenti Cia coinvolti nel sequestro di Abu Omar.

Diversi i colloqui fra le rappresentanze diplomatiche ed istituzionali dei due paesi. Inizialmente nel 2006, durante il governo Prodi, fra l'allora ambasciatore Usa in Italia, Ronald Spogli e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Enrico Letta. Inoltre, nel febbraio 2010, vi è stato un incontro a Palazzo Chigi fra Berlusconi e Robert gates, durante la quale il segretario alla difesa cercò di ottenere un immunità per l'ufficiale dell'Air Force statunitense Joseph Romano, condannato in contumacia l'anno precednete insieme ad altri 23 agenti Cia. In base a quanto riportato nei cablogrammi, Berlusconi " avrebbe fatto di tutto per risolvere la situazione".

Parole chiave: abu omar, wikileaks, cia
Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Italia