15/12/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



La Corte d'appello di Milano proscioglie l'ex direttore del Sismi

"Non giudicabili": con queste parole la Corte d'appello di Milano ha prosciolto l'ex direttore del Sismi, Nicolò Pollari, e l'ex numero due del servizio segreto, Marco Mancini, imputati per il sequestro dell'ex imam milanese Abu Omar e confermando così la sentenza di primo grado.
Insomma, i servizi segreti italiani erano a conoscenza delle attività che hanno portato al rapimento di Abu Omar, ma i vertici del Sismi non hanno responsabilità penali a causa del segreto di Stato apposto dai governi Prodi e Berlusconi sulla vicenda.

Al processo d'appello per il sequestro di Abu Omar, il sostituto procuratore generale di Milano, Piero De Petris, aveva chiesto la condanna a 12 anni di reclusione per Nicolò Pollari e a 10 anni per Marco Mancini.
Secondo l'accusa, non c'erano le condizioni per concedere le attenuanti generiche anche per l'elevatissima consapevolezza nell'agire degli imputati. Accuse respinte dalla Corte.
L'imam Abu Omar fu sequestratro il 17 febbraio del 2003 in via Guerzoni, poco distante dal centro culturale islamico di Viale Jenner. Caricato a forza su un furgone da una squadra della Cia e trasportato in Egitto dove fu torturato e interrogato.

Parole chiave: Pollari, Abu Omar
Categoria: Diritti, Tortura, Storia
Luogo: Italia