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Cesar Alejandro Enciso argentino di 67 anni, responsabile di sequestro, massacro ed eccidio di cittadini italiani durante la dittatura militare degli anni '70, è stato catturato il 30 novembre scorso. L'arresto è avvenuto nel quartiere di Santa Teresa a Rio de Janeiro. L'ordine di cattura internazionale era stato emesso dalla giustizia italiana.
La notizia dell'arresto è stata diffusa dalla testata brasiliana "Estado de S.Paulo".
Secondo il quotidiano argentino "Pagina 12", Enciso era il genero del generale Otto Paladino, che dirigeva e amministrava, durante il periodo della dittatura, il centro clandestino di tortura Automotores Orletti.
Accusato anche di tortura e crimini contro l'umanità, Enciso aveva più di un'identità. Era conosciuto, infatti, con il nome di Domingo Echebaster, ma anche di Horacio Andres Rios Pino e vantava un passato di militanza nei gruppi di opposizione al governo repressivo argentino. Esercitava la professione di fotografo di gare nautiche e viveva in Brasile da 20 anni, con una figlia quindicenne, che impedirebbe la sua espulsione ma non l'estradizione, secondo quanto riportato da l'Estado.
Parole chiave: dittatura argentina, massacro, Cesar Alejandro Enciso