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Al summit dell'Onu sull'ambiente, a Cancun, Nuova Delhi ha manifestato la sua volontà di ridurre
le emissioni di Co2. Adottando un atteggiamento più responsabile e mostrando una sensibile apertura al dialogo, il ministro dell'Ambiente indiano, Jairam Ramesh, come descritto dal Times of India, ha ribadito che "tutti i Paesi dovrebbero assumersi obblighi vincolanti in un ambito legale appropriato".
La necessità di salvaguardare l'ambiente sembra aver risvegliato le coscienze, spingendo il gigante asiatico ad auspicare una sostanziale riduzione dei flussi industriali, salutari per l'economia, ma considerevolemente nocivi per l'ecosistema e la natura umana. Sempre restia a subordinare i propri interessi particolaristici a quelli globali, le dichiarazioni del governo di Nuova Delhi, frutto forse di una consapevolezza tardiva ma finalmente presente, sembrano tracciare una svolta nell'agenda politica del governo, con interessanti risvolti politici.
Le potenze emergenti infatti, contrariate dall'attitudine verde di Jairam Ramesh, potrebbero approfittare della situazione, isolando Nuova Delhi e adottando politiche economiche ancora più drastiche per rafforzare la propria posizione politica, economica e militare sullo scenario internazionale.
Parole chiave: Cancun, summit Onu, emissioni Co2, Jairam Ramesh