09/12/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Se implementata, questa decisione potrebbe avere importanti conseguenze politiche all'interno del blocco dei paesi in via di sviluppo

Assumendo un atteggiamento più disponbile al dialogo, Nuova Delhi si mostra più sensibile nei confronti delle problematiche ambientali, dichiarandosi disponibile a limitare le emissioni di Co2. La necessità di salvaguardare il nostro ecosistema sembra aver limitato le ambiziose aspirazioni economiche indiane, esortando il gigante asiatico ad aprirsi al processo internazionale di drastica riduzione dei flussi industriali inquinanti. Il ministro dell'ambiente Jairam Ramesh, da Cancun, sede del summit dell'Onu, ha manifestato un atteggiamento aperto e pronto al compromesso, ribadendo che "tutti i Paesi dovrebbero assumersi obblighi vinconlanti in un ambito legale appropriato". Sempre restia a subordinare i propri interessi particolaristici a quelli globali, le esternazioni di Nuova Delhi rappresentano una svolta nel panorama internazionale, con interessanti risvolti politici. Se la nuova attitudine del governo indiano dovesse effettivamente concretizzarsi in politiche economiche più rispettose dell'ambiente e della salute umana, una probabile ripercussione sarà il suo isolamento  dal blocco delle potenze emergenti, che meno idealiste e più relisticamente proiettate verso il rafforzamento della propria posizione politica, economica e militare nel sistema internazionale, potrebbero trarre sicuramente vantaggio da questa situazione.

Categoria: Politica, Ambiente, Economia
Luogo: africa