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Da giorni la sua casa è il marciapiede della via
principale del quartiere La Barquita de Sabana Perdida, nella
Repubblica Dominicana. Dorme sugli stracci assieme ai suoi familiari,
nove persone tra cui due bambini. Ha sessanta anni Dona Benigna Adames
ed è tra quelle migliaia di persone a cui l’alluvione ha portato via
tutto. Da giorni, dunque, è costretta a provare cosa significhi vivere,
lavarsi, mangiare e cucinare per strada, alle intemperie, e cosa voglia
dire doversi raccomandare ai vicini che ancora possiedono una casa per
venire incontro alle normali esigenze fisiologiche.
Ancora peggiori le prospettive di Rafael Beltré e Arelis O’Neil. Loro
non hanno nemmeno un ammasso di macerie a cui tornare, da dove
ricominciare, perché le acque hanno totalmente portato con sé ogni loro
avere. Dormono sotto le stelle insieme ai loro figli, che non smettono
di chiedere “Mamma, papà, quando potremo tornare a dormire in un letto
vero al caldo e all’asciutto?”.