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sui banchi di scuola quest’anno dopo aver consegnato le armi: lo dicono esponenti
delle autorità locali e rappresentanti delle Nazioni Unite in Liberia coinvolti
nel “programma di disarmo, smobilitazione, riabilitazione e reintegrazione” (Ddrr)
avviato lo scorso dicembre. Fino ad ora sono stati ben 80.000 gli ex-ribelli,
il doppio di quelli previsti, che hanno restituito le armi in cambio di una ricompensa
di 300 dollari e della promessa di essere inseriti in programmi di formazione
professionale e reinserimento sociale; i responsabili del Ddrr sottolineano che
la maggior parte degli uomini smobilitati sta facendo pressioni per poter accedere
ai corsi scolastici. red