03/12/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



La ditta responsabile dei lavori alla storica stazione ferroviara, colpita da un incendio, è un ex dirigente del partito di Erdoğan

Il tetto di Haydarpaşa va a fuoco. La stazione dei treni della parte asiatica di Istanbul, che apre le porte dell'Oriente e sul cui tabellone si possono leggere destinazioni come Teheran o Baghdad. Una ferita enorme per la città. Le fiamme sono divampate domenica 28 novembre, intorno alle tre del pomeriggio.

I dubbi sulla possibilità che l'origine dell'incendio sia dolosa sorgono subito. Eyüp Muhçu, il capo della Camera degli Architetti turca aveva immediatamente espresso dubbi sul modo di far fronte all'emergenza: "Gli elicotteri avrebbero potuto intervenire entro dieci-quindici minuti. Non riesco a farmi una ragione del perché le autorità non ci abbiano pensato". Oggi la rivelazione choc: la ditta che si occupava della manutenzione della stazione era la İfort, e appartiene ad un ex dirigente dell'Akp, il partito del premier Erdoğan, sezione di Kadıköy, il quartiere dove si trova la stazione di Haydarpaşa. Lo fa sapere il quotidiano Milliyet . İhsan Kaboğlu si era dimesso recentemente per incompatibilità tra le due cariche, o meglio perché "non poteva dedicare troppo tempo all'azienda quando era contemporaneamente il capo dell'unità organizzativa del partito. Di conseguenza gli abbiamo chiesto di rinunciare al suo incarico e di passarlo a qualcun altro", ha detto Ercument Göy, vice capo dell'Akp di Kadıköy. "Kaboğlu è ancora membro del nostro partito, ma non si fa vedere spesso".

Kaboğlu è anche con-societario di un'altra azienda, la Kristal. La İfort è proprietà sua e del fratello, mentre della Kristal condivide la proprietà con Orhan Kahya, un altro membro dell'Akp, sede di Kadıköy. L'ufficio dell'azienda ieri era chiuso.

Su Haydarpaşa pende un progetto della municipalità metropolitana di trasformazione del complesso in un centro commerciale e turistico, con parte della storica stazione destinata ad accogliere un hotel. Il presidente della Camera dei Pianificatori Urbani, Tayfun Kahraman ha detto che si stavano seguendo misure molto scrupolose per la riparazione del tetto, crollato in seguito ad una forte pioggia. "Evidentemente la ditta che ha vinto l'appalto non ha usato l'accuratezza che avrebbe dovuto", ha aggiunto scaricando di fatto le responsabilità sull'İfort. Invece il ministro della Cultura, Ertuğrul Günay, in una dichiarazione di mercoledì ha escluso che si possa essere trattato di un incidente strategico:"Grazie a Dio è legalmente impossibile oggi". Günay è convinto che si tratti di negligenza, per la quale "le parti responsabili dovranno pagare le debite sanzioni".

Sulla questione è infine intervenuto il sindaco di Istanbul, Kadir Topbaş, che ha detto che "in uno Stato democratico le condizioni per le gare di appalto sono predeterminate" e ha aggiunto che è sbagliato valutare i partecipanti sulla base della loro appartenenza politica. "Se la ditta vincitrice dell'appalto fosse stata del Chp, l'incendio sarebbe stato considerato legittimo?"
Il principale partito di opposizione, il Chp, da parte sua, ha chiesto che venga avviata al più presto un'inchiesta da parte di una commissione parlamentare.

Alessandra Mainini

Parole chiave: akp, tigri anatoliche, haydarpasa, istanbul
Categoria: Economia
Luogo: Turchia