03/12/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Assange risponde alle domande dei lettori del Gardian attraverso la chat

Chi ha una domanda per Julian Assange? L'uomo più chiacchierato del momento, il fondatore di WikiLeaks ,sito internet che in questi giorni sta diffondendo i cable - documenti - riservatissimi della diplomazia internazionale statunitense, ha risposto alla curiosità di cittadini provenienti da tutte le parti del mondo. Lo ha fatto collegandosi alla chat del Guardian e lasciandosi intervistare dai lettori.

"Siamo ancora indietro rispetto alla tabella di marcia", ha detto Assange, sostenendo che ha sempre pensato che WikiLeaks potesse avere un ruolo globale. Un fatto confermato nel 2007 quando le notizie diffuse dal suo sito cambiarono il risultato delle elezioni politiche in Kenia. Quanto alle minacce di morte che sta ricevendo "sono sotto gli occhi di tutti. Stiamo adottando le precauzioni appropriate, nella misura in cui ciò sia possibile avendo a che fare con una superpotenza".

In caso di morte di Assange e di distruzione totale dell'organizzazione Wikileaks le informazioni in suo possesso sarebbero però comunque rivelate: "Abbiamo consegnato tutti i documenti in nostro possesso a circa 100mila persone in tutto il mondo che li possiedono in forma criptata. Se ci dovesse accadere qualcosa e non fossimo più raggiungibili, una chiave elettronica verrebbe inviata via web rendendo i file leggibili. A questo punto queste 100mila persone avrebbero il compito di divulgarle".

Alle accuse di mettere a rischio la vita degli informatori dei governi, ad esempio in Afghanistan Assange risponde: "Nei nostri quattro anni di attività non c'è stata nessuna accusa credibile, nemmeno da organizzazioni come il Pentagono che possano dimostrare che le aggressioni a degli informatori possona essere correlate a informazioni rilasciate da noi". A chi gli chiede il perché degli omissis nei cable delle ambasciate Assange spiega: "I documenti sono affidati a dei giornalisti esperti della materia. Poi sono revisionati da altri giornalisti o editor e noi ne leggiamo dei campioni per essere sicuri che il processo funzioni".

"Se veramente, come dice il Pentagono, Bradely Manning è dietro alcune di queste recenti rivelazioni, - ha poi aggiunto Assange - allora senza dubbio è un eroe senza pari", ha affermato rispondendo ad una domanda riguardo alla riconoscenza da parte di Wikileaks nei confronti delle proprie fonti."Negli ultimi quattro anni il nostro obiettivo è stato quello di magnificare le fonti che si prendono i rischi reali di ogni rivelazione giornalistica e senza le quali i giornalisti non sarebbero niente", ha detto.

Parole chiave: Assange, guardian, risposta domande, chat
Categoria: Diritti, Media
Luogo: Gran Bretagna