03/12/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Da un anno la carica era vacante per intromissioni governative

In Colombia la Corte Suprema di Giustizia ha designato dopo sedici mesi di stallo il nuovo Procuratore generale scegliendo per la prima volta una donna, Viviane Morales. Così la Corte ha respinto a più riprese le nomine avanzate dall'ex-presidente Alvaro Uribe (in carica dal 2002 al 2010, per aperte divergenze.
Morales, avvocato dell'Università del Rosario, giornalista per l'emittente ‘Caracol Radio' e già deputata nella precedente legislatura, ha battuto i giuristi Juan Carlos Esguerra e Carlos Gustavo Arrieta. I tre erano stati proposti dal presidente Juan Manuel Santos, succeduto ad Agosto a Uribe. L'incarico era vacante dall'agosto 2009 e occupato da allora ‘ad interim' da Guillermo Mendoza. La prima terna di nomine proposta da Uribe nel luglio 2009 era stata respinta dal massimo Tribunale, così come la seconda.
Nel periodo di transizione presso la Procura generale si sono accumulati molti dossier su indagini considerate sensibili: tra queste, lo scandalo noto come delle "chuzadas", le intercettazioni telefoniche da parte del Dipartimento amministrativo di sicurezza (Das, che dipende direttamente dalla presidenza) nei confronti di giornalisti, magistrati e oppositori politici durante l'amministrazione Uribe (di cui Santos è stato ministro della Difesa). "La prima cosa che faremo sarà riunirci per conoscere la situazione delle ‘chuzadas'" ha detto Morales, appresa la sua nomina.

Parole chiave: Procuratore nominato, corte suprema
Categoria: Donne, Popoli
Luogo: Colombia