02/12/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Strasburgo chiede di rivedere in fretta il sistema scolastico e giudiziario, oltre alla questione dei desaparecidos e dei profughi interni

''E' davvero arrivato il momento di porre fine alle divisioni etniche e di stabilire l'eguaglianza dei cittadini davanti alla legge''.

Con queste parole Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, ha concluso oggi la visita ufficiale in Bosnia-Erzegovina.

In particolare, Hammarberg ha criticato la segregazione scolastica che porta i bimbi di differenti comunità a non frequentare classi miste. Hammarberg ha anche censurato le condizioni di vita di circa sette mila persone che, a quindici anni dalla fine della guerra, vivono in condizioni disastrose in un campo per profughi interni, a Lukavica, nei pressi di Sarajevo.

Il commissario, dopo aver sottolineato l'importanza di dare una risposta a tutti i parenti delle persone scomparse durante il conflitto, ha sottolineato il diritto dei poliziotti (circa duemila) espulsi per sospetti crimini di guerra di ottenere un ricorso in appello.