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Si fa una risata, il Primo ministro italiano, a proposito delle "rivelazioni" di Wikileaks. Forse per una volta, tocca dargli ragione. Vediamo perché.
Wikileaks "rivela" che il fratello del presidente afghano Karzai, Ahmed Wali, è un pericolo. Perché è un corrotto e gestisce il narcotraffico. Un po' come rivelare che l'acqua quand'è troppo calda ci si scotta. PeaceReporter lo dice da tempo, e così tutti quelli che conoscono quel Paese e fanno davvero il mestiere del giornalista.
Wikileaks "rivela" che Berlusconi fa un sacco di festini ed è vanesio e incapace. Benvenuti nel mondo del banale.
Wikileaks "rivela" che l'auto con la quale Calipari (e altri) riportavano a casa Giuliana Sgrena è stata crivellata di colpi perché c'era un allarme autobomba e la pattuglia Usa che ha aperto il fuoco sospettava che la Toyota Corolla su cui un agente italiano ha perso la vita fosse imbottita di esplosivo. Bella rivelazione: è la versione messa in giro dai servizi Usa proprio per smontare le ipotesi più sensate, e cioé: 1) Chi ha sparato era un cretino (e chi lo comandava pure) e non sapevano che gli italiani stessero andando in aeroporto. 2) Chi ha sparato lo ha fatto su indicazioni precise, per dire agli italiani che i riscatti non si pagano e non si tratta col nemico.
Wikileaks "rivela" che i curdi del Pkk sono aiutati dalla Cia. Bella novità anche questa. Da anni chi si occupa di Kurdistan sa che non solo dagli Usa, ma anche da Israele i curdi ricevono aiuti. Sono in una zona del mondo fondamentale (Iran, Siria, Iraq...) e chi la controlla sta più tranquillo.
Wikileaks "rivela" che i funzionari della Nazioni Unite erano sotto osservazione. Esattamente come i servizi segreti di tutto il mondo tengono sott'occhio tutti i funzionari i cui ruoli sono di rilevanza strategica.
Wikileaks "rivela" insomma che gli Stati Uniti rimestano nel torbido. Bella scoperta. Non sono certo i soli a farlo. Forse sono un po' più rimestanti di altri, ma in fondo hanno da tenere sott'occhio l'impero, e li si può capire.
La vera rivelazione di Wikileaks è che ogni tanto i giudizi Usa sulla politca estera sono meno stupidi della politica estera Usa. E che se i giornalisti fossero un po' meno pantofolai queste "rivelazioni" non sarebbero affatto tali.
Per il resto, è tutto molto banale.
Maso Notarianni